I primi di Giugno, in occasione dell’uscita dei Cani Sciolti con meta Li Stazzi e Cala Serraina, il Cane Sciolto Nicolò (di seguito “CSN”) prese parte al raduno grazie alla generosità di Nicola Peru, che gli mise a disposizione la sua mitica 125 artisticamente decorata. Fu un colpo di fulmine! Qualche giorno dopo il rientro in continente CSN, trovandosi a Nizza entrò in un concessionario Piaggio e chiese se avessero una Vespa d’occasione: colpo di fortuna! Era disponibile una PX 125 E nera del 1997, perfetta nella carrozzeria, con motore funzionante, ma non in buone condizioni.
Sostituiti i pneumatici ed effettuate alcune brevi escursioni di prova, battezzata la PX con il nome di Zulù, tutto era pronto per il viaggio di avvicinamento al Club.

All’alba del 6 agosto, alle 5:11 CSN e Zulù erano pronti all’imbarco sul Ferry della SNCM in partenza da Nizza, con destinazione Ajaccio

Partenza alle 7:30, navigazione tranquilla (lettura, pisolino, film in DVD, pranzo al sacco) e arrivo ad Ajaccio alle 14:45.
Pieno di benzina e alle 15:03 imbocco della strada che porta da Ajaccio a Bonifacio.

La strada è bellissima, ben tenuta, tutta curve dolci, salite e discese, con panorami mozzafiato sulla costa occidentale della Corsica.
Alle 17:00 breve sosta con Birra Pietra alla castagna alla Roccia del Leone

e via di nuovo lungo le insenature incontaminate
Il traghetto Moby è previsto alle 20:00 e quindi c’è tutto il tempo per un salto alla città vecchia con vista sul porto

ed un’altra Pietra fresca!
Alle 19:23 il traghetto arriva in porto e fa manovra

e CSN e Zulù scalpitano per essere imbarcati

Arrivo a Santa Teresa alle 21:30 e via subito in direzione Valledoria. Ormai è buio e francamente il tragitto, con strada tutta a curve, con sorpassi frequenti da parte di automobilisti frettolosi, non è stato dei più agevoli. Per giunta Zulù ha cominciato a fare i capricci: talvolta l’acceleratore si bloccava a tutto gas e per tre volte al minimo si spegneva.
Arrivato alla rotatoria di svincolo Baia delle Mimose – Valledoria – S. Maria Coghinas, imboccata la direzione Valledoria, Zulù ha detto: “Basta!” e non ha più voluto saperne di ripartire (non vorrei sbagliarmi, ma deve aver sentito l’odore degli asinelli sardi della zona e ha pensato bene di copiare la loro testardaggine).
Chiamato l’omni-sempre-disponibile ed efficiente boss, Marco Battino, dieci minuti dopo il professor Giovanni Andrea Pirodda ha rianimato con sapienza e maestria Zulù e poco dopo alle 23:00 CSN è giunto alla meta agognata!
Ora, dopo le amorevoli cure del Prof. Pirodda, che ha completamente revisionato il motore di Zulù, CSN è pronto alle prossime gite (la prima sarà il 1° settembre) insieme con tutti gli amici Cani Sciolti.
Ajò!


bella storia e bel viaggio da vero cane sciolto…un saluto a Nicolò e Zulù vi aspetto al raduno e anche se non abbiamo la pietra brindiamo con la nostra ichnusa ; ) 😉